Il pane nel Medioevo
Le varie invasioni barbariche influenzarono, senza sconvolgerle, le abitudini alimentari delle popolazioni italiane. Nel Medioevo il popolino mangiava solo quello che produceva o che trovava nel bosco, allo stato selvatico. In pratica mangiava come il popolino romano. I signori imponevano l’uso dei loro mulini per trarne guadagno e ciò finiva per provocare grossi contrasti. In questo periodo, in Inghilterra, nacque la parola LORD: "signore" che deriva dall’anglosassone HLAFORD (guardiano del pane). Infatti il "signore" era colui che distribuiva il pane. La parola LADY (signora) viene da HLAEFDIGE (impastatrice del pane) poiché la moglie del signore è colei che, col suo seguito, produce il pane che il marito elargisce al popolo. Nel 1300, anno della peste, la classe contadina non ebbe più la possibilità di mangiare il pane lievitato e tornò al consumo di polente di farina d’orzo e di focacce azzime fatte con cereali meno pregiati e con legumi secchi.
